2006 - Fanfara di Vallecamonica

Fanfara Alpina fondata nel 1963
Fanfara di Vallecamonica
Vai ai contenuti



AUSTRIA

In collaborazione con la provincia di Brescia – assessorato al turismo,
a sostegno dell’opera di promozione turistica della Valle Camonica



22 , 23 e 24 aprile 2006 la fanfara ha partecipato con grande entusiasmo alla trasferta in terra austriaca, trasferta ricca di meraviglia per i luoghi splendidi che abbiamo potuto ammirare, ma ricca anche di riflessione che i luoghi tragici della storia recente ci hanno indotto a provare.

PRIMO GIORNO : FOLKLORE TIROLESE

Partenza alle prime luci dell’alba, alla scoperta del Tirolo! Innsbruck, la sua capitale, è una città che conta 120.000 abitanti che deve il suo nome al fiume che l’attraverso, letteralmente significa “ponte sull’Inn”. È sede vescovile, affascinante per il suo paesaggio e per i monumenti storici fra cui il Goldnes Dachl, antica loggia principesca a balcone con tetto dorato e parapetti riccamente decorati da affreschi e rilievi. Proprio nell’antistante piazza, la centralissima Maria-Theresia Anna Strasse, sotto un sole quasi estivo, la fanfara si è esibita in un mini concerto che ha catturato l’attenzione della folla plurilingue. Una breve sfilata-passeggiata per ammirare i palazzi dagli intonaci coloratissimi, le torri, gli affreschi, i negozietti e poi via, tutti a pranzo. Il piatto forte apprezzato da tutti è stato sicuramente il “canederlo” , per alcuni una vera e propria novità.
Nel tardo pomeriggio, la fanfara è approdata a Salisburgo, dove in serata ha tenuto un favoloso concerto nel centro storico, un assaggio di quello che avremmo vissuto il giorno seguente.


SECONDO GIORNO : LA CITTA’ DELLA MUSICA

Il secondo giorno è tutto dedicato a Salisburgo, questa città che è stata definita dall’Unesco “Patrimonio Culturale Mondiale” e che 250 anni fa ha dato i natali al più famoso genio musicale della storia : Wolfgang Amadeus Mozart ( 1756-1791). Il suo centro storico è un vero gioiello d’architettura, che contiene palazzi e costruzioni risalenti al medioevo, al periodo romanico, al rinascimento, al barocco e al neoclassicismo dei palazzi dell’epoca monarchica, il tutto concentrato in pochissimo spazio. La severa tutela dei beni architettonici ha permesso di conservare al meglio tutte queste meraviglie, dalle più antiche alle più recenti. Sovrasta la città la più grande fortezza d’Europa interamente conservata chiamata “Hohensalzburg” fatta costruire nel 1077 dall’arcivescovo Gerhard. Tappe salienti protagoniste degli intrattenimenti musicali della nostra fanfara sono stati i suggestivi vicoli come la Getreidegasse : una serie infinita di negozietti caratteristici e di boutique all’ultima moda, su ognuno dei quali capeggiava l’immancabile stendardo in ferro battuto, molto elaborato e decorato d’oro. Altre tappe musicali sono state la piazza del duomo, la piazza antistante alla casa natale di Mozart, i giardini botanici cittadini, e infine esibizione sopra il pullman appositamente allestito a palco per promuovere la nostra bella valle!
Suonare sotto le finestre, per le strade che sono state percorse da questo grandissimo musicista, suonare sotto il suo monumento (un po’ come suonare in sua presenza), portare la nostra musica nella città della musica per eccellenza, raccogliere l’entusiasmo della gente, dei tanti italiani e degli stranieri, è stato un grandissimo onore, un trionfo e un’emozione speciale per tutti noi, musicanti e semplici accompagnatori.


VIAGGIO NELLA MEMORIA

Il terzo e ultimo giorno è stato quello destinato al viaggio nella memoria. Salutata Salisburgo di buon mattino abbiamo lasciato il clima festaiolo e spensierato della giornata precedente per prepararci a quello che sarebbe stato l’impatto con uno dei capitoli più tristi della storia dell’umanità : la visita al campo di concentramento di Mauthausen. Il campo (di concentramento prima, poi divenuto di sterminio ) fu liberato dai soldati americani il 5 maggio 1945, dopo 7 anni di brutalità, di atroci e assurde violenze che annientarono moralmente e poi fisicamente migliaia e migliaia di persone. Una visita dolorosa, silenziosa, che ha lasciato sgomento e un senso di vuoto. La giornata era tiepida, il clima dolce, ma l’aria che respiravamo salendo la collina che portava al campo era pesante. A lato della strada il monumento che ricorda i tanti prigionieri costretti alla lunga ascesa a piedi ci ha lasciati ammutoliti. Toccante la cerimonia svolta presso il monumento dedicato agli Italiani morti in questo campo di dolore. Doloroso leggere i nomi e i cognomi di gente strappata alla nostra valle, dai nostri paesi. Toccante attraversare quelle baracche, quelle camere anguste e asettiche, guardare quei camini, scrutare i volti nelle fotografie in bianco e nero di chi non ce l’ha fatta. Allucinante vedere con quanto ingegno la mente umana ha potuto procurare tanto mostruoso dolore. Abbiamo reso onore a tutte le vittime deponendo una corona al monumento italiano, al monumento all'interno del campo, ed infine la fanfara ha voluto ricordare tutte le piccole vittime suonando di fronte al monumento dedicato ai bambini.

RICORDARE, IMPARARE, NON ODIARE


questo era scritto su una delle tante targhe a ricordo. Per evitare che succeda di nuovo, perché prevalga la tolleranza sulla diversità.

Dal canto nostro, pensiamo che la musica che portiamo nelle piazze, nelle vie, anche lontano da casa nostra, sia un mezzo per promuovere questa idea di tolleranza e fratellanza. Infatti, per riportare la frase usata nelle pagine di questo sito, noi crediamo che “la musica sia un'espressione d'amore che accomuna tutti gli uomini e li rende felice e uguali fra di loro”. Insomma, la musica è un linguaggio universale.

La gita si è conclusa con una tappa a Vipiteno, sempre folkloristica e suggestiva cittadina dove abbiamo potuto consumare una deliziosa cenetta.

Doverosi sono i ringraziamenti a chi ha ideato e realizzato questa trasferta :
alla provincia di Brescia e all’assessore al turismo Riccardo Minini per averci invitato,
al nostro Vice Presidente Augusto Maffi e al nostro Capofanfara Tino Savoldelli,
al Colonnello Francesco Settani, comandante del II Reggimento Genio Guastatori di Trento, che ci ha accompagnato in questi tre giorni,
all’agenzia Boartur, per l’organizzazione impeccabile,
a Sergio, autista e guida indispensabile che ci ha istruito e ci ha preparato al meglio,
ad Aldo Marchioni per la compagnia e per le foto
a tutti i fanfaristi e gli accompagnatori.

Alla fine siamo rientrati tutti un po’ stanchi ma orgogliosi per la buona riuscita, sicuramente molto più ricchi nell’animo per le emozioni forti provate a Mauthausen. Oltre a questo molti di noi sono rientrati carichi anche di dolci ricordi da Salisburgo : nelle valigie i “Mozartkugel” ovvero le famose “palle di Mozart” deliziose praline di cioccolato ideali per omaggiare i propri familiari.

"AMICI DELLA FANFARA"

Al rientro dalla gita abbiamo avuto la gradita sorpresa di vederci recapitare alcune fotografie scattare da persone che si trovano nei pressi della casa di Mozart. Noi ringraziamo di cuore il Signor Ezio Brianza e Reinhold Schmuck per la gentilezza e per la simpatia dimostrataci !

Grazie e arrivederci !!







Torna ai contenuti